Informazioni sulla EDFA
Servizi
Informazioni per Consumatori
Microclima
Membri
Contatti
eMail
 
Tutela dell'ambiente / Riciclaggio
 

Contributo al libro delle piume dell'IDFB
(Capitolo "Riciclaggio di piume", Juliane Hedderich (EDFA)

L'università di Hohenheim è stata incaricata da noi con la realizzazione del progetto di ricerca

"L'Impiego di un prodotto di scarto ricavato da piume dei volatili come concime azotato nell' agricoltura e nel giardinaggio".

La situazione
Secondo le nostre stime solo in Germania la lavorazione delle piume per piumoni produce annualmente 950 tonnellate di piume di scarto.

Tenendo conto di tutto lo spazio europeo e del fatto che in futuro lo smaltimento dei vecchi articoli da letto spetterà all'industria dei piumoni tale quantità andrà molteplicata.

Inanzittutto, tanto per fare un passo alla volta, abbiamo tentato di approfittare di un prodotto di scarto che consiste di piume dei volatili trasformandolo in concime azotato utilizzabile nell'agricoltura e giardinaggio.

Fino ad oggi le piume di scarto dei membri dell'associazione

  • vengono ritirate dai gestori degli impianti di smaltimento (p.e dai giardinieri)
  • vengono consegnate alla discarica
  • finiscono negli inceneratori.

In futuro un trattamento delle piume nelle discariche e negli inceneratori diventa sempre più problematico.

Nell'ottica di un atteggiamento ecologico che mira al risparmio delle risorse si tende sempre di più al riciclaggio dei rifiuti. In questi casi non si tratta più di rifiuti anziché di sostanze secondarie o materiali grezzi.

Quando si parla del riciclaggio delle piume la prima cosa che viene in mente è il fertilizzante.

Per garantire un futuro impiego del nostro prodotto come fertilizzante vanno verificate le tre seguenti premesse:

1. Quali sono gli ingredienti valorizzanti?
2. Quali sono le sotanze nocive?
3.

E garantita la compatibilità per le piante e l'efficacia del concime stesso?

Inoltre va analizzata la legislazione sui conimi, in quanto il concime grezzo ricavato da sostanze secondarie è sottoposto a tale legislazione.

La prima premessa, gli ingredienti valorizzanti.

Confronto dei contenuti delle sostanze nutritive contenute in farina di piume, polvere cornea e stallatico
(valori medi, esempi)
 
farina di piume
polvere cornea
stallatico
sostanza organica (C) (%)
45
70
18
azoto (%)
14
10
1,7
rapporto C/N
3,2
7
10,6

altre principali sostanze nutritive (g/kg terra)
fosforo
2,9
1,8
2,5
potassio
1,5
1,2
5,0
magnesio
0,8
0,3
1,5

Fig. 1 - Il confronto dei titoli delle sostanze nutritive dei concimi organici composti da piume, da corna e di letame.

La seconda premessa, le sostanze nocive.

Contenuti di metallo pesante in farina di piume confrontati con quelli in composta di giardinaggio
(valori medi; mg/kg terra)
farina di piume
composta di giadinaggio
piombo
< 4
50
cadmio
< 0,4
0,4
cromo
< 4
25
rame
15
30
nichel
< 4
10
mercurio
< 0,02
0,2

Fig. 2 - Il confronto dei titoli del metallo pesante nel concime organico composto da piume e della composta di giardinaggio.

La terza premessa, compatibilità per le piante e l'efficacia del concime.

Legame chimico delle sostanze nutritive negli scarti di piume

La situazione:

le sostanze nutritive vengono legate in cheratine (sostanze cornee)
= protidi macromolecolari

 

dispongono quindi di un'alto livello di resistenza chimica e meccanica

Il problema:

basso livello di solubilità e disponibilità delle sostanze nutritive, p.e. per la nutrizione di piante e animali

 

percentuale di azoto immediatamente solubile: circa lo 0,5%

La soluzione proposta:

miglioramento della disponibilità dell'azoto polverizzando gli scarti di piume e trasformandoli in farina di piume (per accelerare nella terra la loro trasformazione microbica in legami di azoto sfruttabili e solubili)
Il compito: analisi dell'utilizzo di farina di piume come concime azotato in due progetti di ricerca realizzati dall':
 

 

  1. Istituto per la nutrizione delle piante dell'università di Stoccarda-Hohenheim
    (finanziato dall'Associazione Europea dell'Industria delle piume da letto)
  2. Istituto per pedalogia e nutrizione delle piante dell'università di Pechino (Cina) (BAU)
    (finanziato dalla ditta L.H. Lorch AG, Esslingen)

Fig. 3 - Il legame chimico delle sostanze nutritive nei residui delle piume.

Tramite l'utilizzo di farina di piume lo studio pone un particolare accento sull'agricoltura e giardinaggio ecologici, essendo l'agricoltura ecologica il settore in cui non vengono impiegati concimi minerali, rapidamente solubili e sintetici.

Spesso si concima con prodotti di polvere cornea e di tritello di ricino. Per tali imprese l'impiego di farina di piume rappresenterebbe una soluzione non solo ideale ma anche concettualmente fattibile.

Nell'ambito del progetto di ricerca in primo luogo sono state fatte delle prove di incubazione per analizzare la liberazione dell'azoto contenuto nella farina di piume. Prova di incubazione significa che è stato esaminato quanto tempo occorreva per la liberazione dell'azoto, mettendolo anche in correlazione con un altro concime azotato (polvere cornea).

A tale scopo la farina di piume di varie qualità di polverizzazione e di varie quantità, è stata aggiunta al suolo, il quale veniva conservato durante alcune settimane controllandone regolarmente stato e condizioni (temperature elevate e umidità dell'aria). Periodicamente i recipienti con la miscela suolo-farina di piume venivano prelevate e ne venivano determinati i rispettivi titoli di azoto (solubile) mineralizzato (nitrato, ammonio).

Tali prove sono state realizzate in Germania e in Cina.
Per quanto riguarda le prove attuate in Germania è degno di nota che la percentuale di azoto liberato nel caso del polvere cornea è sensibilmente migliore rispetto a quella della farina di piume.

Figura

 

Fig. 4 - In Cina si è manifestato il contrario.

 

Figura

Figura

Fig. 5 - Il risultato sul lucido 4, ossia una liberazione di azoto fino al 50% dopo 12 settimane è molto positivo.

Il prossimo passo del progetto di ricerca prevedeva prove in recipienti.
L'obiettivo era quello di determinare l'efficienza di un concime di farina di piume rispetto ad una concimazione con polvere cornea o con minerali (cheratina).

Figura

Fig. 6 - Diversi suoli sono stati concimati con farina di piume, essa in varie quantità e varie qualità di torrefazione.

In tal modo è stato possibile individuare l'influenza sulla raccolta e i titoli di azoto nell'orticoltura.


Sintesi

Questi due tipi di prove mettono in evidenza:

  • La liberazione di azoto dalla farina di piume si svolge in modo relativamente veloce e continuo.
  • La farina di piume dispone di una buona efficacia di concimazione che regge il confronto con la polvere cornea.

L'impiego di farina di piume come concime azotato organico nell'agricoltura e giardinaggio promette successo.

Su richiest il Ministero federale di agricoltura ha comunicato che esiste un grande interesse pubblico per concimi ricavati da sostanza secondaria, p.e. concime azotato consistente di farina di piume e che, su richiesta, poteva anche essere omologato.

 
 

Home | Informazioni sulla EDFA | Servizi | Informazioni per Consumatori | EDFA-Infoletter | Membri | Contatti